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c’è chi dice che la curiosità sia femmina…ma non è mica sempre vero…

The House

Dopo aver trascorso più della metà della mia vita BTS, mi sembra giusto vedere cosa succede FOH, non vi pare? Come? Di che diavolo parlo, ma, soprattutto, come parlo? Avete ragione, mi sono fatto prendere la mano con questa mania di internazionalizzare ogni parola…che ho perso il senso del discorso: bastava tradurre il BTS (Behind The Scenes) nel più familiare “dietro le quinte” e parlare di sala, o platea, al posto dell’orrendo Front Of House, per farsi capire! In realtà, parlare di “house” mi torna più comodo per quello che vorrei scrivere qui e di cui rendervi partecipi. Già, perché il concetto stesso di “house” inteso nel mondo internazionale, è il modello che più si avvicina a ciò che vorrei farvi conoscere: il teatro a trecentosessanta gradi, senza parlare dello spettacolo. Facile, per chi ci lavora, trovare parcheggio, magari riservato, entrare senza coda, da una porta dedicata, in palcoscenico…ma per chi sta “al di là” del sipario? Chi non ha mai dovuto combattere per un posto auto, per evitare attese in coda al botteghino, all’ingresso in sala? Tutti questi fattori legati alla “casa” possono influire sullo spettatore nell’approcciarsi, benevolmente o infastidito, alla visione di un’opera teatrale? “House”, poi, per la maggior parte dei paesi stranieri, non è solo il luogo di rappresentazioni o concerti, ma un posto dove stare, e bene, anche prima e dopo lo spettacolo. Anche noi la vediamo così? Ecco, quindi, il perché di questo blog, per parlare non DI teatro, ma DEL teatro. Mi diverte farlo adottando la formula collaudata di molti format televisivi, nei quali si confrontano e si giudicano realtà e categorie imprenditoriali simili, secondo dei parametri condivisi, stile “4 hotel”, “4 ristoranti”, per capirci… Qui non troverete un confronto diretto, semplicemente andrò a visitare dei teatri, uno alla volta, in varie città d’Italia e straniere, e ne riporterò il mio personalissimo giudizio, basato, però, sempre sulle stesse categorie di giudizio:

  • location:        qui entrano in gioco fattori quali facilità di parcheggio, di accesso alla                    biglietteria, alla sala
  • sala:               legato al confort delle sedute, alla visibilità, all’ambiente, ecc.
  • servizi:           quello che la “casa” offre al suo pubblico in termini di attività collegate,                  allo spettacolo, tipo guardaroba, bar, ecc.
  • prezzo:          il costo del biglietto è corretto rispetto a quanto viene proposto?
  • pre/post:        che posso fare prima dello spettacolo e all’uscita dalla sala? Trovo da                   mangiare qualcosa o semplicemente un locale dove intrattenermi con gli amici per un commento? Verranno riportate le attività, se presenti, e giudicate nella loro tipologia e offerta.

Può essere motivo di interesse questo mio andare in giro per sale a visitare “case” e descriverle ai lettori? Magari qualcuno lo può trovare utile…e, se me lo farete sapere, ve ne sarò grato!

A presto per la mia prima “visita”…